giovedì 22 novembre 2012
Odio gli indifferenti!
Per spiegarvi il punto di vista da cui scrivo, pur cercando di non
essere fazioso, o parziale o settario, essendo culturalmente e politicamente un
autodidatta, formatosi specie con le letture dell’opera di Gramsci, mi
considero gramscianamente “un Partigiano”, che il grande politico ed
intellettuale sardo aveva tanto bene illustrato in un suo articolo dal titolo
“Indifferenti”, del Febbraio del 1917, nel pieno della Prima Guerra Mondiale
(che guarda caso proprio due comici nello scorso Festival di S. Remo hanno
riesumato) e che diceva: “Odio gli indifferenti. Credo con Federico
Hebbel, che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può
non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è
vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti”, ....per proseguire
poi con “Odio gli indifferenti, anche per ciò, che mi da noia il loro
piagnisteo di eterni innocenti”, e concludendo con: “Vivo, sono partigiano.
Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.
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