domenica 25 novembre 2012

Articolo 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.


Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Anche qui abbiamo non solo il riconoscimento del diritto al lavoro, cosa che quella somara della Fornero, ignorante in materia costituzionale anche se laureata alla Bocconi, proprio nei giorni scorsi ha negato essere un diritto, ma addirittura si da il compito alla Repubblica di promuovere: “…le condizioni che rendano effettivo questo diritto.” E scusate se è poco!
Ma c’è ancora di più perché stabilendo che: “ … Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.”, vengono e evidenziati con chiarezza sia il dovere e diritto di ciascuno di poter scegliere secondo le propri attitudini un lavoro o professione con il fine non di essere sfruttati dai padroni o di arricchire i Marchionne e pagare i vizietti dei Lapo o le pretese dei Trota e simil Trota, ma quello di  concorrere: “… al progresso materiale o spirituale della società.”

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