Art.
4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove
le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie
possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al
progresso materiale o spirituale della società.
Anche qui abbiamo non solo il riconoscimento del diritto al
lavoro, cosa che quella somara della Fornero, ignorante in materia
costituzionale anche se laureata alla Bocconi, proprio nei giorni scorsi ha
negato essere un diritto, ma addirittura si da il compito alla Repubblica di
promuovere: “…le
condizioni che rendano effettivo questo diritto.” E
scusate se è poco!
Ma c’è ancora di più perché stabilendo che: “ … Ogni cittadino ha il dovere di svolgere,
secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione
che concorra al progresso materiale o spirituale della società.”, vengono
e evidenziati con chiarezza sia il dovere e diritto di ciascuno di poter
scegliere secondo le propri attitudini un lavoro o professione con il fine non
di essere sfruttati dai padroni o di arricchire i Marchionne e pagare i
vizietti dei Lapo o le pretese dei Trota e simil Trota, ma quello di
concorrere: “… al
progresso materiale o spirituale della società.”
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