Art. 1. L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti
della Costituzione.
Abbiamo
in questo articolo due punti che vengono mistificati e sottaciuti oppure a
seconda dei casi enfatizzati e precisamente l’affermazione che l’ Italia è una
Repubblica democratica , fondata sul lavoro sta a significare che il lavoro e
non l’impresa, o le banche, le borse, ecc. sono l’elemento portante della
nostra collettività di Cittadini uniti , coesi e tesi al fine del bene comune,
da raggiungere appunto attraverso il lavoro di tutti e di ciascuno.
Quanto,
a seconda dei casi, alla tanto ripetuta, biascicata,
conclamata, enfatizzata e mai realizzata sovranità popolare; dobbiamo
dire, come insegnava John Steinbeck, in veste di corrispondente della guerra dall’Europa, per una testata statunitense,
che il peggiore inganno non è dato tanto dalle bugie che si raccontano, ma
dalle verità che si tacciono.
Ed
infatti l’omettere la parte finale del secondo comma di questo art. che
sancisce: “… che la esercita nelle forme e nei limiti della
Costituzione”, chiarisce con estrema precisione che non siamo
affatto in presenza di una sovranità assoluta, come a seconda delle
convenienze di volta in volta vorrebbero far credere o negare, ma di una
sovranità relativa esercitata, appunto, nelle forme e nei limiti
della C. secondo un principio non piramidale che veda al vertice il sovrano
assoluto, fosse anche il Popolo, ma circolare del potere per bilanciare
appunto i poteri e fare si che non si arrivi alla degenerazione della
Democrazia attraverso quella che il teorico della Democrazia,
Montesquieu, definiva: “La dittatura della maggioranza".
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