Mercoledì 3 Giugno 2015
PENSIERINO DEL MATTINO
La "scemeggiata" di stamattina a l'aria che tira su la 7 mi induce a parafrasare i versi di una canzone che recitavano:
"La colpa è del tordo
del tordo che zirla,,,!", correggendoli con;
"La colpa è del Zurlo,
del Zurlo che zirla,,,!",considerando l'arrampicata sugli specchi di quel meschino di pennivendolo di Zurlo, nel tentativo di dimostrare ma maggiore gravità dei reati attribuiti a De Luca rispetto a quelli acclarati contro il Fra Inteso di cui è al servizio,.
Infatti non bisogna essere un principe del foro per capire che qui c'è un condannato in via definitiva per il reato di evasione fiscale e lì un presunto colpevole per l'abuso in 'atti è'ufficio ed un altro per peculato caduto in prescrizione ed a cui De Luca ha rinunciato mentre il Fra Intesso si è sempre salvato per prescrizione o decorrenza dei termini 3:)
Democrazia Costituzionale
mercoledì 3 giugno 2015
lunedì 1 giugno 2015
Proposta di un nuova svolta di Salerno
Per non ripetere l'aborto dell'Arcobaleno, a mio avviso vanno sciolte tutte
le aggregazioni ed azzerati cariche ed incarichi e si deve ripartire a
costruire dalle fondamenta sgombrando tutte la macerie lasciate sul terreno
della diaspora della sinistra riprendendo finalmente e saldamente in pugno la
Costituzione, che non è affatto da riformare manomettendola, ma come ripeto da
una vita deve solo essere difesa, salvata, divulgata, rispettata ed applicata
in campo nazionale, mentre in campo europeo dobbiamo combattere per una
Costituzione Europea, che sia persino migliore della nostra seguendo il
pensiero di T. Jefferson che già a suo tempo disse:
"Nelle questioni del potere, non si parli più di fiducia nell'uomo, ma
si vincoli quest'ultimo, contro il mal fare, con le catene della
Costituzione" e nel contempo batterci per la messa al bando del commercio
delle armi in maniera che si riducano le guerre, le relative vittime e di
conseguenza anche profughi e migranti
dichiarando tale commercio un crimine contro l'umanità.
Contestualmente ripristinare la regola del sano Centralismo Democratico e
quindi procedere alla riaggregazione dei milioni di Compagni e non solo, proponendo una nuova svolta di Salerno per riunire tutti i sinceri democratici autoesclusi nel mare magnum dell’astensionismo ricreando fiducia diventata oggi merce rara; e poi, i galloni da caporale in su si conquisteranno in campo sulla base del principio che chi ha più filo tesserà più tela e non
per grazia ricevuta o per privilegio di nascita o peggio di posizione di censo
e di casta.
Per questo le priorità dovrebbero essere nell'ordine le risposte ai
seguenti interrogativi:
1 Unita perché o meglio per fare che?
2 Unità come?
3 Unità quando?
e solo in fine unità con chi?
1 Giugno 2015
PRESENTAZIONE
Dopo oltre un semestre di sosta dovuta soprattutto a problemi di connessione che però ho utilizzato per una riflessione sul che fare di leniniana memoria, provo a rimettere in rete il gruppo di;
"Riprendiamoci le Parole, per riprenderci la Politica, la Libertà e l'Italia con l'auspicio che specie gli amici non si limitino a cliccare solo il mi piace, se lo scritto, editoriale o commento li soddisfa, ma collaborino invitando ciascuno i propri amici ad allargare la partecipazione, commentando, criticando suggerendo e collaborando ed invito qualcuno che abbia maggiore conoscenza tecnica della Rete e padronanza del PC a collaborare in maniera che possa passare a lui la tenuta del blog stesso non avendo nessuna velleità di carrierismo, sia politico che istituzionale, ma consapevole del pericolo che sta correndo la nostra Costituzione e con essa la stessa Democrazia Italiana rivolgo l'invito a tutti i sinceri democratici e specie i giovani a farsene carico, assumendo il compito di difenderla, salvarla, divulgarla, rispettarla finalmente applicarla ,
PRESENTAZIONE
Dopo oltre un semestre di sosta dovuta soprattutto a problemi di connessione che però ho utilizzato per una riflessione sul che fare di leniniana memoria, provo a rimettere in rete il gruppo di;
"Riprendiamoci le Parole, per riprenderci la Politica, la Libertà e l'Italia con l'auspicio che specie gli amici non si limitino a cliccare solo il mi piace, se lo scritto, editoriale o commento li soddisfa, ma collaborino invitando ciascuno i propri amici ad allargare la partecipazione, commentando, criticando suggerendo e collaborando ed invito qualcuno che abbia maggiore conoscenza tecnica della Rete e padronanza del PC a collaborare in maniera che possa passare a lui la tenuta del blog stesso non avendo nessuna velleità di carrierismo, sia politico che istituzionale, ma consapevole del pericolo che sta correndo la nostra Costituzione e con essa la stessa Democrazia Italiana rivolgo l'invito a tutti i sinceri democratici e specie i giovani a farsene carico, assumendo il compito di difenderla, salvarla, divulgarla, rispettarla finalmente applicarla ,
mercoledì 5 dicembre 2012
Articolo 12.- La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano:
art. 12. La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano:
verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.
Qui abbiamo la nota dolente della Lega Nord: un partito
secessionista che ha espresso persino alcuni ministri spergiuri perché,
dopo aver giurato di difendere ed essere fedeli alla Costituzione,
compiendo il delitto di vilipendio alla Bandiera Nazionale, sono arrivati
al punto di cantare in coro: "...abbiamo un sogno nel cuore, bruciare
il Tricolore, bruciare il Tricolore!".
Alle colpe individuali, si aggiunge quella di chi, a partire dei Presidenti che si sono succeduti, con la loro ignavia hanno consentito che ciò avvenisse senza batter ciglio, così prendendo per buoni i falsi giuramenti e di fatto coprendo tali vergogne.
Alle colpe individuali, si aggiunge quella di chi, a partire dei Presidenti che si sono succeduti, con la loro ignavia hanno consentito che ciò avvenisse senza batter ciglio, così prendendo per buoni i falsi giuramenti e di fatto coprendo tali vergogne.
lunedì 3 dicembre 2012
Articolo 11. L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli ...
art. 11. L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla
libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle
controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli
altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento
che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce
le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Anche
questo è un articolo di cui si è fatto uso ed abuso, sia da parte
dei Pacifisti che riconoscono solo il primo capoverso, dimenticando ed
omettendo che esso "...consente, in condizioni di parità con
gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un
ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni...".
Al contrario, i patiti delle cannoniere e i guerrafondai sfruttano solo questa
seconda parte, dimentichi del ripudio iniziale: motivo per cui non violerebbe
la Costituzione un intervento militare avente il consenso dell'ONU o delle
organizzazioni internazionali (purché l'appartenenza ad esse sia legittima) che
sottostesse alle precise condizioni indicate e con il solo scopo di non
muovere o prolungare una guerra in atto, bensì di assicurare la pace tra le
Nazioni e i popoli.
art.
12. L
domenica 2 dicembre 2012
Articolo 10. L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale ...
art. 10. L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme
del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in
conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo
esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione
italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le
condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.
E'
semplicemente vergognoso come vengano trattati gli stranieri,
perseguitati ed esuli, che chiedono asilo in Italia e che, ad onta di
questo articolo, invece di accoglierli, li tratta come clandestini e
criminali da rispedire al mittente, dove il più delle volte rischiano la
vita. Così anche in questo caso si tratta di Costituzione violata dato che
alla grammatica non si affianca la pratica.
venerdì 30 novembre 2012
Articolo. 9. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. ..
art. 9. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la
ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio
storico e artistico della Nazione.
Quanto scritto in questo articolo è abbastanza relativo ed
aleatorio, stante la continua fuga dei nostri ricercatori all'estero, il
cui lavoro qui in Italia non viene riconosciuto ed adeguatamente
supportato, mentre rappresenterebbe il nostro futuro. Ed invece va ad
arricchire in senso culturale, morale ed economico le altre nazioni che
danno ai nostri giovani ospitalità, ascolto e mezzi per potersi esprimere.
Non parliamo poi della tutela, difesa e salvaguardia del patrimonio storico e artistico della Nazione, lasciato nel quasi più completo degrado come i crolli di Pompei (e non solo) testimoniano.
art.
10. L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del
diritto internazionale
Non parliamo poi della tutela, difesa e salvaguardia del patrimonio storico e artistico della Nazione, lasciato nel quasi più completo degrado come i crolli di Pompei (e non solo) testimoniano.
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