art. 11. L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla
libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle
controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli
altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento
che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce
le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Anche
questo è un articolo di cui si è fatto uso ed abuso, sia da parte
dei Pacifisti che riconoscono solo il primo capoverso, dimenticando ed
omettendo che esso "...consente, in condizioni di parità con
gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un
ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni...".
Al contrario, i patiti delle cannoniere e i guerrafondai sfruttano solo questa
seconda parte, dimentichi del ripudio iniziale: motivo per cui non violerebbe
la Costituzione un intervento militare avente il consenso dell'ONU o delle
organizzazioni internazionali (purché l'appartenenza ad esse sia legittima) che
sottostesse alle precise condizioni indicate e con il solo scopo di non
muovere o prolungare una guerra in atto, bensì di assicurare la pace tra le
Nazioni e i popoli.
art.
12. L
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