Per non ripetere l'aborto dell'Arcobaleno, a mio avviso vanno sciolte tutte
le aggregazioni ed azzerati cariche ed incarichi e si deve ripartire a
costruire dalle fondamenta sgombrando tutte la macerie lasciate sul terreno
della diaspora della sinistra riprendendo finalmente e saldamente in pugno la
Costituzione, che non è affatto da riformare manomettendola, ma come ripeto da
una vita deve solo essere difesa, salvata, divulgata, rispettata ed applicata
in campo nazionale, mentre in campo europeo dobbiamo combattere per una
Costituzione Europea, che sia persino migliore della nostra seguendo il
pensiero di T. Jefferson che già a suo tempo disse:
"Nelle questioni del potere, non si parli più di fiducia nell'uomo, ma
si vincoli quest'ultimo, contro il mal fare, con le catene della
Costituzione" e nel contempo batterci per la messa al bando del commercio
delle armi in maniera che si riducano le guerre, le relative vittime e di
conseguenza anche profughi e migranti
dichiarando tale commercio un crimine contro l'umanità.
Contestualmente ripristinare la regola del sano Centralismo Democratico e
quindi procedere alla riaggregazione dei milioni di Compagni e non solo, proponendo una nuova svolta di Salerno per riunire tutti i sinceri democratici autoesclusi nel mare magnum dell’astensionismo ricreando fiducia diventata oggi merce rara; e poi, i galloni da caporale in su si conquisteranno in campo sulla base del principio che chi ha più filo tesserà più tela e non
per grazia ricevuta o per privilegio di nascita o peggio di posizione di censo
e di casta.
Per questo le priorità dovrebbero essere nell'ordine le risposte ai
seguenti interrogativi:
1 Unita perché o meglio per fare che?
2 Unità come?
3 Unità quando?
e solo in fine unità con chi?
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