lunedì 1 giugno 2015

Proposta di un nuova svolta di Salerno

Per non ripetere l'aborto dell'Arcobaleno, a mio avviso vanno sciolte tutte le aggregazioni ed azzerati cariche ed incarichi e si deve ripartire a costruire dalle fondamenta sgombrando tutte la macerie lasciate sul terreno della diaspora della sinistra riprendendo finalmente e saldamente in pugno la Costituzione, che non è affatto da riformare manomettendola, ma come ripeto da una vita deve solo essere difesa, salvata, divulgata, rispettata ed applicata in campo nazionale, mentre in campo europeo dobbiamo combattere per una Costituzione Europea, che sia persino migliore della nostra seguendo il pensiero di T. Jefferson che già a suo tempo disse:
"Nelle questioni del potere, non si parli più di fiducia nell'uomo, ma si vincoli quest'ultimo, contro il mal fare, con le catene della Costituzione" e nel contempo batterci per la messa al bando del commercio delle armi in maniera che si riducano le guerre, le relative vittime e di conseguenza anche profughi e migranti  dichiarando tale commercio un crimine contro l'umanità.
Contestualmente ripristinare la regola del sano Centralismo Democratico e quindi procedere alla riaggregazione dei milioni di Compagni e non solo, proponendo una nuova svolta di Salerno per riunire tutti i sinceri democratici autoesclusi nel mare magnum dell’astensionismo ricreando fiducia diventata oggi merce rara; e poi,  i galloni da caporale in su si conquisteranno in campo sulla base del principio che chi ha più filo tesserà più tela e non per grazia ricevuta o per privilegio di nascita o peggio di posizione di censo e di casta.
Per questo le priorità dovrebbero essere nell'ordine le risposte ai seguenti interrogativi:
1 Unita perché o meglio per fare che?
2 Unità come?
3 Unità quando?

e solo in fine unità con chi?

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